È ufficialmente scattato lo storico Open del Park Tennis Club di Genova, che quest'anno taglia il traguardo della nona edizione con una dedica che scalda il cuore. Il torneo è infatti intitolato alla memoria di Andrea Consigliere, figura indimenticabile e amatissima del circolo di via Zara. Per raccontare i grandi numeri e le emozioni di questa edizione, abbiamo intercettato ai nostri microfoni il figlio Pierre Consigliere, che vive questo evento speciale con il doppio ruolo di co-organizzatore e giocatore in campo.
È iniziato lo storico Open del Park Tennis Club, intitolato quest'anno in memoria di Andrea Consigliere. Siamo con Pierre, che questo torneo lo vive con duplice emozione: da co-organizzatore e da giocatore. Partiamo dai numeri che premiano questa edizione, che sono davvero importanti.
Decisamente sì. Questa è la nona edizione dell'Open e abbiamo raggiunto un numero incredibile di iscritti: 180. Per questo motivo, il giudice arbitro e il direttore del torneo Claudio Camposeranio hanno dovuto a malincuore tagliare circa venti giocatori dalla classifica più bassa. Il tabellone di quarta categoria è composto da 65 tennisti, dai 4.4 ai 4.1, che si daranno battaglia per 14 posti nel tabellone di terza. Nel tabellone di terza troviamo 61 iscritti, pronti a lottare per gli 8 pass validi per la seconda categoria. E in quest'ultimo tabellone abbiamo 32 giocatori, partendo dai 2.8 fino ad arrivare al numero uno, il nostro tesserato Giovanni Fonio, classifica 2.1 e numero 30 in Italia. Il numero due del seeding è Alessandro Ingarao, vincitore per cinque volte consecutive dei campionati di seconda categoria e recente sparring partner di Sinner. Al numero tre abbiamo Luciano Carraro (2.1 e numero 50 in Italia) e al quattro il padrone di casa Alessandro Ceppellini (2.2 e numero 111 d'Italia). Senza dimenticare i giovani emergenti del TC Finale Ligure come Elia e Pugliese, o i ragazzi del Park come Elia Ruffino. È un successo enorme in termini di partecipazione.
Un'edizione così importante farà vivere giornate ricche di emozioni a tutti i soci del Park e agli appassionati. Quali sono le tempistiche e la strada da qui alla grande finale?
La strada è sicuramente lunga, avendo iniziato lunedì. L'obiettivo è quello di arrivare alle finali per sabato 5 settembre. L'idea è di disputare tutte e tre le finali in quella giornata: avremo la finale del tabellone di quarta categoria con montepremi, quella di terza sempre con montepremi e, a seguire nel tardo pomeriggio, la finalissima vera e propria dell'Open.
In questa lunga strada verso le finali c'è stata già una bellissima emozione da parte tua. Sei sceso in campo e l'hai spuntata in una gara lunga e serrata, che si è risolta solo al terzo set con il super tie-break.
Sì, ho debuttato anch'io ed è stato un match piuttosto complicato, complice anche la bravura del mio avversario. Però ho cercato di onorare al meglio la figura di papà, lottando con i denti e pensando punto per punto proprio come mi diceva sempre lui. Alla fine, fortunatamente, sono riuscito ad arrivare a capo di questa sfida.
Chiudiamo proprio con questa fortissima componente emotiva. Cosa significa per te e per tutta la tua famiglia poter dedicare questo Open a tuo padre, che al Park ha dato sempre così tanta passione e impegno?
Significa moltissimo, credo sia davvero qualcosa di speciale. Basti pensare che molti dei ragazzi che purtroppo sono rimasti fuori dai tabelloni per motivi di classifica, si erano iscritti in realtà non tanto per giocare per sé stessi, ma per lui. La nostra famiglia è molto felice e grata per questo exploit di giocatori e per il grande affetto ricevuto. È già un successo grandissimo così; ora non ci resta che vedere chi vincerà, sperando di avere una bellissima finale che sia degna di questo torneo e del ricordo di Andrea.
